COMUNICATO STAMPA

*CONSIGLIO COMUNALE, GRUPPO M5S GENOVA: “LA CONSIGLIERA LAURO LASCIA
L’AULA, PRETENDE DI VOTARE IN (RE)MOTO E POI MINACCIA DI SFIDUCIARE IL
PRESIDENTE, CUI VA LA NOSTRA SOLIDARIETÀ. NON SI CAPISCE SE LA LAURO ABBIA
PATITO PIÙ IL RICHIAMO AL RISPETTO DELLE REGOLE O L’APPLAUSO DELL’AULA…”*

*Genova, 19 febbraio 2021* – “Benvenuti al bar del Consiglio comunale di
Genova! Più che Aula rossa, la si potrebbe chiamare “bar dello sport”.
Consiglieri della maggioranza che votano per gli assenti, i quali vanno e
vengono in spregio all’istituzione. Un continuo andirivieni, senza regole e
senza veti: c’è chi addirittura crede che l’aver dato la fiducia al
presidente del consiglio consenta loro la libertà di fare quel che si
crede, tra anche volare via in moto… e non certo in remoto autorizzato. Una
brutta parentesi che riassume la prepotenza del centrodestra e la sovranità
del sindaco, che sviliscono una responsabilità di un voto che deve essere
svolto con regole ben precise”.

Lo dichiarano il capogruppo del M5S Genova Luca Pirondini e il consigliere
comunale Stefano Giordano commentando l’uscita anticipata dall’Aula della
Lauro mentre si stavano votando gli emendamenti alla delibera di Giunta per
il decentramento dei Municipi.

“La consigliera – spiegano i portavoce del M5S -, a un certo punto,
infastidita dal protrarsi dei lavori che evidentemente cozzavano con i suoi
impegni (!), ha deciso di abbandonare la postazione andandosene via durante
il voto. Il suo “compagno” di banco allora ha votato al posto suo mentre
lei, contestualmente, votava anche in remoto, con ogni probabilità in sella
al suo scooter. Al che, il Presidente del consiglio comunale ha giustamente
annullato il voto della Lauro, salvo poi subire le pressioni di Re Bucci
che ha chiesto di bloccare la discussione e invocare la correttezza del
voto, chiedendo consenso alla segreteria generale”.

“Bertorello ha svolto il suo compito in modo egregio, professionale e al
disopra delle parti. Tuttavia, la sua neutralità non sarà ben digerita dal
sindaco che sembra si stia organizzando a eliminare chi non svolge il suo
compito di “yes man”.

“Riteniamo vergognoso l’atteggiamento della consigliera Lauro e del
consigliere che vota per gli assenti, benché siano arrivate le scuse
immediate per l’errore commesso… sempre se di errore si è trattato.
Vergognoso che la consigliera abbia poi pubblicamente redarguito Bertorello
ricordandogli: “lei è lì perché io l’ho votata, e allora la sfiducio”. Il
solito atteggiamento da padroni dell’aula, capitanato dal solito e ormai
prevedibile sindaco che non digerisce chi fa rispettare le regole quando
sono in contrasto con la falsa democrazia”.

“Forse è il caso, a questo punto, di fare un piccolo ripasso: il
provvedimento numero 8 del Presidente del consiglio prevede e autorizza
dunque la possibilità di collegarsi in videoconferenza per i consiglieri
comunali “che abbiano una oggettiva impossibilità a partecipare alle sedute
del consiglio comunale”. Ebbene, la consigliera Lauro di oggettive
difficoltà non ne aveva visto che ha partecipato in presenza fino a una
certa ora e dopodiché ha scelto di andare a casa. Dunque, corretto
l’intervento del presidente Bertorello: non poteva votare. Le regole sono
uguali per tutti: minacciare di sostituire il presidente del Consiglio, che
deve essere imparziale, sarebbe l’ennesimo schiaffo alla democrazia e al
rispetto delle regole. Bucci e la Lauro se ne facciano una ragione: l’Aula
di Tursi non è il loro personalissimo regno. Dove la Lauro questa volta ha
assaggiato l’amaro calice del dissenso dei suoi stessi colleghi di partito,
che con l’applauso in Aula hanno bocciato il suo comportamento scorretto”.

*MoVimento 5 Stelle Genova*

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