Durante il consiglio comunale di ieri, il Sindaco Bucci ha attaccato il Presidente del Consiglio Conte accusandolo di non aver ancora inviato i 3 milioni di Euro per i buoni spesa del Comune di Genova. Bucci ha altresì sostenuto che il Comune ha dovuto anticipare gli importi erogati per gli aiuti, bocciando la richiesta del MoVimento 5 Stelle  che chiedeva al Comune di Genova di anticipare le risorse economiche  per soddisfare la richiesta delle famiglie più bisognose rimaste escluse dall’assegnazione del buono spesa a causa dell’esaurimento dei fondi. Peccato che il documento relativo all’erogazione dei fondi Statali al Comune di Genova (qui sotto) lo smentisca clamorosamente e dimostri chiaramente come i 3 milioni di Euro siano stati accreditati sul conto corrente del Comune il 30 marzo 2020.

“E’ bastata fare una piccola ricerca per vedere come i 3 milioni di euro siano stati accreditati dal Governo al Comune di Genova il 30 Marzo 2020 e quindi i fondi erano già disponibili prima della distribuzione dei buoni spesa. Non c’è stato nessun anticipo – spiega Fabio Ceraudo consigliere comunale M5S – da parte del Comune di Genova, come millantato dal Sindaco Bucci. Il Sindaco avrebbe potuto quindi considerare davvero un anticipo,  votando la nostra proposta, per aiutare quelle famiglie in difficoltà che sono rimaste escluse dagli aiuti dei buoni spesa a causa dell’esaurimento dei fondi. Un anticipo che avrebbe potuto essere recuperato poi dalle campagne di donazioni in attesa di ulteriore decreto del Governo.  Invece moltissime famiglie sono rimaste escluse dagli aiuti. Ed è piuttosto incredibile che il Sindaco abbia sostenuto questa tesi. Delle due l’una. O non era a conoscenza di un accredito così importante nel momento di piena emergenza, oppure ha mentito.”

“Le menzogne – ha aggiunto Stefano Giordano – non appartengono alla buona politica e ieri il primo cittadino ha abbandonato il buon senso e la collaborazione per un inutile teatrino che distrugge un’unità che la politica deve mantenere soprattutto in questo momento.”

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